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Emergenza Libano: il contributo di AVAID

Emergenza Libano: il contributo di AVAID ad AVSI per le famiglie colpite dalla guerra

Il 2 marzo 2026 il Libano è stato colpito da una nuova e grave escalation del conflitto. Le ostilità hanno investito il Sud del Paese, la Valle della Bekaa, Baalbek e la periferia meridionale di Beirut, costringendo oltre 1 milione di persone a lasciare le proprie case in poche settimane.
AVAID ha aderito all'appello di AVSI Libano e ha contribuito con 15'000 CHF offerti dai donatori.

Gli sfollati hanno trovato riparo principalmente nei centri di accoglienza collettivi aperti dal Governo libanese: scuole e complessi scolastici trasformati in strutture di emergenza, spesso privi delle condizioni minime per ospitare famiglie per mesi.
Al 6 luglio erano ancora operative 354 strutture, con circa 37.000 persone ospitate.

AVSI ha fornito assistenza in queste strutture e nelle comunità ospitanti situate intorno a Beirut, ad Akkar - nel Nord del Paese ai confini con la Siria - e nel Sud del Libano, con interventi mirati soprattutto nelle aree di Nabatieh, Tiro, Marjayoun e Hasbaya, dove molte famiglie sono rimaste nonostante le ostilità.
Grazie alla sua presenza pluriennale capillare sul territorio, e soprattutto grazie alla dedizione del suo personale, purtroppo preparato alle emergenze, ma in questo caso anche coinvolto in prima persona dalle conseguenze del conflitto, AVSI ha potuto offrire una assistenza effettiva e immediata.

Al 13 luglio 2026, la risposta di AVSI ha raggiunto quasi 33.000 persone.

Grazie anche al sostegno di AVAID , AVSI ha garantito:

  • Acqua e igiene: acqua potabile, kit igienici, sistemi di filtrazione, docce e latrine.
  • Assistenza di base: materassi, coperte, kit da cucina, voucher e bombole di gas.
  • Sicurezza alimentare: kit Ready‑to‑Eat e voucher alimentari.
  • Protezione dell’infanzia: attività psicosociali e sostegno alla genitorialità.
  • Inclusione delle persone con disabilità: dispositivi di assistenza e referral specialistici.

Rapporto annuale 2025 e assemblea AVAID

L'assemblea ordinaria dei Soci di AVAID del 16 giugno 2026, ha approvato i conti del 2025.-

Nel corso dell'assemblea sono state percorse le attività di un intenso 2025:
🌍 5 progetti di cooperazione con 9 partner locali in 4 Paesi: Kenya, Ghana, Ecuador, Repubblica Dominicana.
🤝 - Contributi per emergenze in Myanmar (terremoto) e a 2 partner, AVSI e Padre Charbel, in Libano.
🏫 Sostegno a 5 opere locali con donazioni raccolte nella “Campagna Tende”: Centre Edimar in Camerun; Escola Agricola Rainha dos Apostolos in Brasile, Fundacion Sembrar, in Ecuador, Mensa di Pro Terra Sancta e scuola dell'infanzia di Tabbaleh in Siria.
👧 Sostegno a Distanza: 560 bambine/i e ragazze/i (di cui 530 in Kenya e 30 in Brasile) inseriti in progetti, scuole, coinvolgendo le famiglie e beneficiando complessivamente almeno 2000 persone.
🏛️ sostegno da parte di istituzioni come DSC, Comune di Lugano, Cantone, AMB, attraverso i bandi FOSIT.
Per un totale di 580'000 CHF destinati a progetti nel corso dell'anno.
E poi ancora 2 stages, missioni in Kenya, iniziative di sensibilizzazione in Ticino, a Zurigo e Ginevra.
Una vitalità che ha contribuito a migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone.
Grazie a tutti i sostenitori e i volontari!

Qui per leggere il rapporto completo

Venezuela: la situazione e gli aiuti.

Il terremoto del 24 giugno 2026 in Venezuela ha colpito in modo devastante lo Stato di La Guaira e l'area metropolitana di Caracas.

Migliaia di morti, feriti, dispersi. Migliaia di edifici distrutti. Si parla di 20-30'000 dispersi. Una vera catastrofe.
Dopo avere ricevuto un appello dai nostri partner, AVSI Venezuela e Trabajo y Persona, che hanno sede e progetti proprio in quella zona, ci siamo attivati con una raccolta fondi, insieme al network di AVSI. Siamo grati della risposta generosa che ci ha permesso fino ad oggi di raccogliere 20'000 CHF.
Trabajo y persona ha confermato il suo impegno in ambito caritativo e per la formazione e il lavoro, quindi a lungo termine. Personale formato è stato coinvolto in attività concrete a supporto degli sfollati e delle persone rimaste sole e senza nulla. Ma molto sarà da fare nel "post-emergenza".
AVSI **si è attivata per interventi umanitari a favore delle famiglie rimaste senza casa e soprattutto alle donne e ai bambini. Riparo, aiuti alimentari, kit igienici, e tutto quanto necessario a vivere.

Fiammetta Cappellini, responsabile dell'unità emergenze di AVSI, ha raccontato dal terreno in questo video.

Qui attività in corso e voci dal terreno.

Per donazioni:
Iban presso Bancastato (Lugano): CH1000764210112282001 - conto intestato AVAID - Causale Emergenza Venezuela
oppure
ON LINE QUI

foto Keystone

La pace è una via umile. Percorriamola insieme. Il video e le testimonianze.

Campagna Tende

La Campagna Tende propone testimonianze da terre di conflitto e di povertà.

Nel video gli approfondimenti.

Jean-François Thiry, coordinatore progetti Pro Terra Sancta, in collegamento da Damasco, Siria racconta l'importanza di essere presenti in una terra ancora molto fragile. I progetti sostenuti con la campagna Tende, la mensa aperta e il centro buon samaritano insieme ad ACTA permettono un aiuto concreto e una vicinanza diretta ai piu' vulnerabili.
Andrea Avveduto, giornalista, responsabile comunicazione Pro Terra Sancta, scrittore e profondo conoscitore del Medio Oriente focalizza tre parole chiave per chi vive l'impronta del carisma francescano: presenza, come i frati francescani sono presenti in Medio Oriente accanto alle persone da 800 anni; cura, con cui ci si fa prossimi agli altri e dono di sè, che spinge al coraggio di non fuggire neppure sotto le bombe, come a Gaza. L'educazione resta lo strumento privilegiato per disinnescare il terrorismo e la violenza.
Antonino Masuri, responsabile Progetto sostegno a distanza AVAID, Kenya ripercorre l'importanza dell'educazione per una vita piu' dignitosa e quindi meno esposta alla conflittualità e alla violenza per i ragazzi degli slum di Nairobi.
La pace è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. E che chiede, oggi più che mai, la nostra presenza vigile e generativa". Ci siamo resi conto che queste parole di papa Leone descrivevano in modo preciso anche il nostro impegno, i gesti quotidiani intessuti di pazienza e anche di coraggio per molti colleghi attivi in luoghi remoti e pericolosi" sottolinea Valerio Selle, presidente AVAID. "Il sostegno a realtà che ascoltano e rispondono ai bisogni delle persone è possibile grazie al contributo dei molti sostenitori che ci aiutano nel nostro lavoro".

Breve video