Libano: un nuovo incubo
Dalla notte tra l’1 e il 2 marzo 2026, il Libano è precipitato in una nuova fase di violento conflitto, e nel Paese è ripartito un tragico esodo alla ricerca di riparo. Gli ordini di evacuazione che hanno colpito numerosi villaggi del sud e l’intensificarsi dei bombardamenti, anche nell’area meridionale di Beirut, hanno spinto decine di migliaia di famiglie a fuggire verso nord, alla ricerca di luoghi sicuri. Come racconta Francesca Lazzeri di AVSI, è tornata l’emergenza: famiglie e intere comunità hanno lasciato tutto e ora hanno bisogno di protezione, assistenza, un posto dove ripararsi.
Padre Charbel El Khoury, sacerdote maronita libanese e amico di AVAID, si trovava in Europa da pochi giorni quando il conflitto è riesploso. E' impegnato a raccogliere aiuti per i rifugiati presso la sua parrocchia, San Giovanni Marco di Byblos: i suoi confratelli, come già in passato, offrono riparo, cibo e beni di prima necessità alle famiglie in fuga dalla guerra.
La situazione evolve rapidamente e le necessità aumentano di ora in ora.
Raccogliamo l’appello di AVSI e di Padre Charbel.
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Causale: Emergenza Libano